Risk Management


Quando parliamo di Risk Management ci riferiamo ad un corretto ed appropriato uso del capitale a disposizione, in funzione anche (e non solo) della leva finanziaria.
 

Prendiamo ad esempio una strategia dimostrativa (la chiameremo Strategia A) che analizza un numero di sottostanti azionari pari a 158 titoli.
Nell'ipotesi (teorica) di allocare in ogni segnale un capitale pari a 10.000 $, dovremmo tenerci pronti ad un'esposizione su tutti i titoli pari a 158x10.000 = 1.580.000 $.
 

Ecco che a questo punto subentra il problema dell'impiego ottimale del capitale, che non può prescindere da alcuni dati statistici che si possono desumere andando a ragionare in ottica di portafoglio. In particolare andiamo ad estrapolare dagli anni passati l'oscillazione dell'esposizione giornaliera sui vari titoli.


Nell’esempio in questione, si tratta di controllare giornalmente a quanto ammontava l'esposizione sui vari titoli.

Questo dato ci viene fornito dal seguente grafico:



Da questa rappresentazione si possono dedurre facilmente i picchi giornalieri (118 titoli aperti contemporaneamente il 17/08/11 su un totale di 158) nonchè una banale media aritmetica delle posizioni mediamente aperte giornalmente (24.8 titoli presenti mediamente in portafoglio ogni giorno).

Ma se vogliamo effettuare un'analisi ancor più approfondita di quanto può essere il capitale da stanziare per ottimizzare il suo impiego, dobbiamo effettuare un ulteriore passaggio statistico che ci porta alla seguente rappresentazione grafica.



Da questa elaborazione si evince un dato fondamentale: al 90% di confidenza, il sistema può essere aperto in uno stesso giorno al massimo del 28% di tutte le azioni potenzialmente apribili (158).
Con un breve calcolo possiamo vedere come il 28% di 158 equivale a 44.2 titoli.
Se vogliamo dunque “coprirci” dal fatto che il sistema possa risultare aperto fino a 44 titoli in uno stesso giorno (senza rischiare cioè di non avere sufficienti soldi in conto), sapendo che questa eventualità copre il 90% della casistica, allora sarà sufficiente stanziare un capitale proporzionato non più a 158 titoli bensì a soli 44.
Nell'esempio teorico proposto poco fa di voler investire in ogni segnale 10.000 $, succederà che anzichè 1.580.000 $ dovremmo stanziare soli 440.000 $.


Se infine andiamo a complicare ulteriormente questo ragionamento introducendo anche la leva finanziaria, ecco che possiamo raggiungere il target di questa sezione, ovvero capire come ottimizzare l'impiego del capitale e seguire efficacemente la strategia.

Ipotizziamo per semplicità di darci come leva massima un livello molto prudenziale pari a 2. Questo implica che (sempre ragionando in ottica prudenziale) dovremo fare in modo di registrare una leva effettiva pari a 2 qualora il sistema raggiunga livelli di esposizione vicini ai massimi osservati (44 titoli, come da esempio). In questo modo saremo sicuri che per ogni valore di esposizione inferiore (e sappiamo che al 90% dei casi sarà inferiore), la nostra leva effettiva sarà proporzionalmente inferiore.
Con questa premessa, ponendoci come leva massima effettiva 2, il capitale da stanziare sarà pertanto 440.000 $ / 2 = 220.000 $.
Se facciamo una rapida controprova, in caso di esposizione del sistema su 44 titoli (ipotesi massima avente 90% di probabilità), saremo esposti per un controvalore totale pari a 44*10.000 $ = 440.000 $; questo controvalore rapportato al capitale stanziato pari a 220.000 $ produce esattamente 2, ovvero la nostra leva nell'ipotesi peggiore.
Nel caso invece di ipotesi media di esposizione pari a 25 titoli giornalmente presenti in posizione, il controvalore totale sarà pari a 25 * 10.000 $ = 250.000 $. Tale controvalore rapportato al capitale stanziato produrrà un rapporto pari a 1.13, che rappresenterà dunque la leva effettiva rapportata all'esposizione media della strategia.
Abbiamo cosi mostrato che la nostra leva effettiva sarà sempre sotto controllo e mai superiore al livello massimo fissato.


E' evidente che questi conteggi vogliono rappresentare solo uno spunto di riflessione con cui qualunque investitore saggio e professionale deve confrontarsi per stabilire a priori la propria rischiosità massima. Altrettanto dicasi per il capitale che il trader è soggettivamente disposto a stanziare per poter seguire il sistema in qualunque fase di mercato, senza dover incorrere nel pericolo di andare in margin call.


Facciamo ora un altro esempio ed effettuiamo i medesimi conteggi statistici riferiti ad un’altra strategia, che chiameremo Strategia B.



Si deduce immediatamente che questa strategia ha sviluppato picchi giornalieri massimi pari a 137 titoli su 158 in data 25/11/11 (quindi l'86% del massimo apribile) ed una media aritmetica delle posizioni mediamente aperte giornalmente pari a 37.7 titoli (23.8% del massimo apribile).


Passando allo sviluppo successivo, otteniamo invece le seguenti statistiche più dettagliate:



Emerge con chiarezza che il livello di confidenza pari a 90%, in questa strategia viene raggiunto in corrispondenza di un'esposizione pari al 49%. Questo implica che al 90% di probabilità il sistema potrà rimanere aperto contemporaneamente sul 49% del numero massimo di azioni apribili (158), ovvero 77.4 titoli.
Effettuando su tale valore i medesimi algoritmi proposti poco fa, si potrà agevolmente determinare il capitale da stanziare per un suo efficace impiego, sia ricorrendo a livelli fisiologici di leva finanziaria, sia in assenza di uso di quest'ultima.

Privacy Policy  Cookie Policy